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Dopo aspre polemiche innescate l’insediamento della giunta MEO che è subentrata a quella GAMBARDELLA, si è cominciato a mettere in discussione la permanenza o meno nell’Agenda di Sviluppo considerata da molti un “CARROZZONE POLITICO” e quindi si indicava la “nullità” e pochi vantaggi per il comune e territorio. VISCIANO era stato proprio promotore e ideatore del consorzio insieme ad altre municipalità. Il primo presidente del Tavolo (nomina politica) fu il dr. Gambardella, allora sindaco della Cittadella della Carità. Da più parti si contestava il metodo delle nomine definite “spartitorie” tra i tecnici dell’Agenzia. Una nomina clientelare del sindaci e amministratori del territorio. Per questo motivo fu definita un Carrozzone politico più che Agenzia di Sviluppo. Sull’abbandono dell’Agenzia ha insistito il Partito Democratico con il suo segretario di sezione che oggi è anche consigliere comunale. Tesi, quella del segretario fatta propria dall’Intero consiglio comunale, comprese le opposizion. Mozione votata all’unanimità per cui si delega il sindaco a intraprendere l’iter di uscita del Comune di VISCIANO dall’Agenzia. Insomma da comune fondatore a comune che molla l’organo perchè considerato, appunto “CARROZZONE politico”. Con questa decisione dobbiamo prendere atto che questa amministrazione, inizialmente formata da anime di centrosinistra (PD-UDC) adesso la si può definire un monocolore PD, essendo lo stesso sindaco tesserato con l DEM. L’unica rappresentante, data per UDC, ha dichiarato che lei corde con l’intero gruppo di maggioranza ogni decisione, compresa l’uscita dall’Agenzia di Sviluppo. Qualcuno può parlare di primo strappo nell’Amministrazione Meo, ma in termini numerici è ininfluente essendo che si tratterebbe di un solo rappresentante della lista Movimento Popolare che tra l’altro non fu eletta ma fa parte della giunta. Forse questa mancata elezione di LUCIA LIETO, oggi assessore sarebbe il motivo della sua dichiarazione di indipendenza e la presa di distanza dall’UDC. Possiamo dire tutta in discesa si profila il futuro dell’amministrazione MEO? A voi l’ultima parola. NIcola Valeri


Nota di RISVEGLIO CIVICO - VISCIANO AI GIOVANI

Ieri in consiglio comunale la maggioranza ha raschiato il fondo. Da oggi infatti tutti i cittadini che richiedono copia di atti amministrativi dovranno pagare 20 centesimi per ogni fotocopia ricevuta. 5 euro se gli atti sono rilasciati su altri dispositivi come le chiavette USB. Noi non solo abbiamo votato contro ma abbiamo anche presentato un emendamento che prevedeva la gratuità di tutti gli atti per i nostri concittadini ma è stato bocciato dalla maggioranza che invece di recuperare soldi da sprechi (che ci sono) preferisce far ricadere sulle spalle dei cittadini il costo irrisorio delle fotocopie. L'accessibilità e la trasparenza amministrativa sono un dovere e non devono essere sottoposte ad alcun tipo di costo!


Nota di VISCIANO LIBERA

POICHE’ LE TV LOCALI NON SONO STATE AUTORIZZATE ALLE RIPRESE DEL CONSIGLIO COMUNALE E VISTO LA SCARSA PARTECIPAZIONE DEL POPOLO, RITENGO UTILE UN SUNTO DELLO SVOLGERSI DEI LAVORI CONSILIARE NELL’ADUNANZA DEL 19 DICEMBRE 2017. 
In una Sala Consiliare semideserta si è tenuto il Consiglio Comunale di Visciano, convocato in seduta straordinaria, per discutere 1. Variazione di bilancio; 2. Atti di indirizzi per la gestione della riscossione dei tributi locali; 3recesso della CUC dall’Agenzia Area Nolana ed esame ed approvazione di regolamenti per l’accesso civico generalizzato e per la disciplina di irrogazioni di sanzioni amministrative pecuniarie agli autori di abusi edilizi. 
Il tema molto dibattuto è stato quello riguardante i costi del servizio raccolta rifiuti e smaltimento, ancora oggi al centro degli interessi economici dell’Ente, che continua a pagare per tale servizio 600 mila euro annui, e dei nostri concittadini-contribuenti.
Ho sottolineato la mancanza di un controllo da parte del Sindaco, sull’attività di raccolta e del relativo smaltimento ed, ancora cosa più grave, la mancanza di una strategia programmatica da parte dell’attuale amministrazione.
Nonostante i risultati della differenziata nel 2016 all’87,16%, l’Amministrazione in carica, nell’adottare previsioni di spesa nel programma biennale degli acquisti di beni e servizi, approvato con delibera di Giunta Municipale n 90 del 5 dicembre scorso, indica le medesime pesanti cifre a carico del bilancio comunale di 120 mila euro per lo smaltimento e 500 mila euro per la raccolta e, quindi, 600 mila euro l’anno per tali servizi. 
Chiedo, ovviamente senza ottenere risposta se non il solito insistente cronometraggio da parte del presidente del consiglio, come sempre più attento alla durata degli interventi che al contenuto del dibattito, il perché Visciano continua a pagare 600 mila euro per la raccolta dei rifiuti e lo smaltimento nonostante sia aumentata la differenziata attraverso la ottimizzazione ? il perché il Comune di Visciano continua a pagare la cifra esagerata di 600 mila euro se nel 2016 ha erogato, grazie alla differenziata, 70 mila euro in meno rispetto al 2014, per lo smaltimento ed ha ottenuto un introito maggiore di circa 18 mila euro per il riciclo? il perché l’attuale Sindaco non ha assunto una presa di posizione ufficiale, nel rispetto del capitolato speciale di appalto, in ordine alle ultime notizie, secondo cui la società che gestisce la raccolta ha assunto (nel luglio 2017) altre due unità operative nel settore ecologia aggravando ulteriormente i costi legati al personale? il perché, nonostante i buoni risultati della differenziata, in fase di assestamento di bilancio abbiamo registrato un aumento nel settore rifiuti di 30 mila euro? il perché, nonostante il buon risultato della differenziata, ancora ieri in Consiglio Comunale, la Giunta comunica una variazione di bilancio che prevede una maggiore uscita nel settore rifiuti di 11 mila euro che si aggiunge all’aumento registrato in fase di assestamento di 30 mila euro?
La risposta, purtroppo, dalla maggioranza consiliare e dal Sindaco non è arrivata. 
Anzi, come risposta ho ricevuto, non l’invito a concludere, come buona usanza di un rappresentante delle istituzioni, ma una improvvisa entrata a gamba tesa, per dirla in termini calcistici, da parte del Presidente del Consiglio, il quale ha interrotto il mio ragionamento sui rifiuti comunicando che “ BIG BEN HA DETTO STOP” . 
Mi dispiace se ciò ha suscitato un innalzamento dei toni, e di questo chiedo scusa al Consiglio Comunale, ma la interruzione di una discussione su di un tema così caro ai nostri cittadini-contribuenti merita certamente una considerazione maggiore e non può essere sminuito dalla maggioranza consiliare che invece di dare risposte si preoccupa di imbavagliare le opposizioni.
La variazione di bilancio, che l’opposizione ha bocciato senza se e senza ma, prevede inoltre un prelievo di 48.750 dalla voce ICI per impinguare il capitolo 1576/5, che è quello dei rifiuti, e da questo una maggiore uscita di euro 48.570 che si aggiunge ai 30 mila dell’assestamento di settembre, agli 11 mila della stessa variazione ed infine ai 36,550,00, quali maggiori corrispettivi incassati dal Comune, che non si sa in quale voce di bilancio siano stati iscritti. 
A questo punto il Gruppo di opposizione Visciano Libera ha chiesto una verifica da parte del Revisore dei conti su tutto quanto detto a cominciare dall’assestamento di bilancio per finire alla variazione di bilancio di cui alla delibera di Giunta Municipale n 86 del 28.11.2017.
Ho suggerito alla maggioranza di valutare una soluzione che preveda dei bonus incentivanti per i cittadini virtuosi attraverso un codice a barra ed una CARD a punti, in modo che siano visibili e concreti i vantaggi di una differenziata attraverso l’erogazione di buoni spesa di cui il cittadino virtuoso può disporre ed impegnare per acquisti spesa presso esercizi commerciale del nostro Comune, ovviamente convenzionati con l’Ente, in modo da favorire anche l’economia del nostro paese e toccare con mano i vantaggi della ottima differenziata. 
Questa era l’Amministrazione che doveva rivoluzionare il sistema ma non fa altro che ripetere gli stessi errori del passato con la sola differenza che, stavolta rischiamo di generare danni al paese in modo irreparabile.
Questa Amministrazione ha bandito, tramite la Centrale di Committenza, la gara per la refezione scolastica partendo da una somma a base d’asta di 284,264 oltre IVA ed ha assegnato il servizio per la modica cifra di 196.000, facendo lievitare il costo della refezione scolastica di 30 mila euro in più rispetto all’anno scolastico 2015/16 – 2016/17, anni in cui la refezione scolastica è costata euro 161.900.
Questa era l’amministrazione che doveva rivoluzionare il sistema dell’istruzione scolastica ma continua a rivendicare una autonomia oramai esauritasi da tempo per la diminuzione della scolaresca sulla scorta di una delibera di Giunta, n 76 del 31.10.2017, sul dimensionamento rete scolastica nell’assenza totale di un confronto non solo in Consiglio Comunale ma anche a livello degli Organi Scolastici e la rappresentanza dei genitori.


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Nicola Valeri

NicolaValeri

Nicola Valeri, Viscianese,
speaker Radiofonico. 
Giornalista pubblicista dal 2004.
Cura Eventi, Rassegne, Sfilate di Moda
collabora con numerose t
estate
cartacee locali e online.

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