Questo sito si avvale di cookies, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. 
Continuando a visualizzare il sito o premendo ok acconsenti all'uso dei cookie.

3°festival del teatro comico, Visciano (NA), "Premio Pad".

A partire dal 6 Novembre 2015, presso il Centro Giovanile Pad , ingresso libero!

 

Locandina principale dell'evento 

locandina

Le locandine delle singole rappresentazioni 
01122004

05

Il Nuovo Santuario

Il complesso, sorge su pianta ottagonale, quindi è a pianta centrale per una più attiva partecipazione dell’assemblea alle azioni liturgiche. Simile a un missile pronto a staccarsi per partire verso… il cielo.  Il diametro è di m. 28. 5 alla base. I lati delle pareti sono di m. 11 cadauna. Caratteristica è l’insieme degli otto cantoni di cemento armato che si librano dal suolo convergendo all’altezza di m. 20, un anello a tamburo del diametro di m. 10. Dal basso si nota una grande cupola ottagonale sviluppata al di sopra dell’anello che crea uno slancio ancora maggiore verso l’alto. L’altezza totale è m. 32. La superficie interna mq 800.    Al centro la cupola disegna un tamburo circolare di chiusura in cui convergono i costoloni formando una stella. I lati della cupola sono protetti da vetrate triangolari decorate, rappresentanti le 8 beatitudini, opera della Ditta Mellini di Firenze.Il pavimento rappresenta una grande stella in marmi policromi.   Sull’area della vecchia Chiesa si realizzò un ampio sagrato da cui si accede al Tempietto e al Carpine. Il giorno 8 giugno 1986 S. E. Mons. Costanzo, Vescovo di Nola dedica il nuovo tempio della Vergine Consolatrice del Carpinello e benedice le 10 campane offerte da 9 famiglie di cui 3 di Visciano.  Ancora mancava qualcosa per il decoro del Santuario: il rivestimento in marmo delle pareti e l’organo a canne della ditta Consoli di Locorotondo (Bari). Viene inaugurato da S. E. Mons. Rinaldi, Vescovo di Acerra nell’anno Santo del 2000.

L'Altare Maggiore "Il Trono della Madonna"

Come abbiamo detto, il Santuario venne completato di anno in anno. Infatti il 26 ottobre del 1975 si terminò il trono della Madonna. L’opera è stata realizzata dalla Ditta Menzione in 6 mesi di lavoro. Il disegno è di Mario D’Angelo. Lo scultore è Volterrani da Carrara. Sono 450 quintali di marmo botticino, con due sculture a bassorilievo laterali riproducenti i motivi classici del ritrovamento del prodigioso Quadro: il carpine, la luce che esce dai rovi, i contadini che attoniti ne restano colpiti, la campanella e le ampolle. Intanto il 30 dicembre del 1974 era avvenuto il furto sacrilego della corona della Madonna. Giovani, donne, ragazzi fecero a gara nel donare braccialetti e collanine d’oro per rifare la corona alla Madonna. La ditta Castaldo di Nola offrì le pietre preziose e le stelline d’oro del manto della Vergine. Il 4 novembre 1975, festa nazionale della vittoria, Il Card. Pericle Felici benedice il nuovo trono alla Vergine Consolatrice e depone le nuove corone, forse più preziose delle prime, sul capo della Vergine e del Bambino.

Le Vetrate del Santuario

I lati della cupola sono protetti da vetrate triangolari decorate, rappresentanti le 8 beatitudini, opera della Ditta Mellini di Firenze. Di grande effetto sono le pareti triangolari di chiusura tra gli otto costoloni e protette da vetrate istoriate, opera di uno dei più grandi artisti moderni, l’ungherese Giovanni Haynal. Questo artista ha anche seguito le vetrate nel duomo di Milano, di S. Paolo del Brasile, e nella Chiesa dei Martiri Canadesi in Roma. Queste vetrate partendo dal centro e girando verso sinistra, raffigurano rispettivamente:

  • La Crocifissione
  • La risurrezione del figlio della vedova di Naim
  • La pesca miracolosa
  • la piscina di Betsaida
  • Le mamme che conducono i pargoli a Gesù
  • Gesù a Nazareth
  • La moltiplicazione dei pani
  • Il buon samaritano

 

Riprendiamo un vecchio progetto di 5 anni fa, una semplice ricostruzione toponomastica zonale del territorio comunale. Le varie zone sono indicate da trascrizioni fonetiche

mappa

Abbiamo omesso, sbagliato qualcosa? Faccelo sapere con un commento!

 

Il Comune di Visciano viene alimentato dall'acquedotto della Regione Campania con le acque provenienti dalle sorgenti di Santa Maria la Foce (Sarno), Mercato Palazzo, Santa Marina di Lavorate e Cancello.

certifacquagori

Offrici un Caffe


 

servizioWhatsApp

animazione accademia

bannerq

News più lette